Introduzione
Quando una persona decede lasciando beni situati in più Stati, oppure quando il defunto risiedeva stabilmente all’estero ma possedeva immobili o conti in Italia, la gestione della successione richiede un’analisi giuridica articolata.
Non sempre è sufficiente il solo certificato successorio europeo.
In determinati casi è necessario l’intervento di un notaio italiano.
1. Individuazione della legge applicabile
Ai sensi del Regolamento UE n. 650/2012, la legge applicabile alla successione è, in linea generale, quella dello Stato di ultima residenza abituale del defunto.
Tuttavia:
- possono essere presenti beni immobili in Italia;
- può essere stata effettuata una professio iuris;
- possono emergere conflitti tra disciplina civilistica e disciplina fiscale.
L’individuazione della legge applicabile non coincide automaticamente con la possibilità di trasferire beni immobili in Italia senza ulteriori formalità.
2. Trasferimento di immobili situati in Italia
Anche quando la successione si apre all’estero, il trasferimento di beni immobili situati in Italia richiede:
- la verifica della continuità delle trascrizioni;
- l’analisi della conformità dell’atto straniero ai requisiti richiesti dall’ordinamento italiano;
- la valutazione dell’idoneità del Certificato Successorio Europeo: quando non basta? europeo ai fini della pubblicità immobiliare.
In diversi casi è necessario un atto notarile italiano per consentire la piena circolazione del bene.
3. Certificato successorio europeo: quando non è sufficiente
Il certificato successorio europeo consente di attestare la qualità di erede in un altro Stato membro.
Non sempre, però, consente:
- la trascrizione automatica nei registri immobiliari italiani;
- il superamento di eventuali carenze formali dell’atto estero;
- la gestione di profili fiscali interni.
Occorre quindi una valutazione tecnica caso per caso.
4. Coordinamento con professionisti esteri
Nelle successioni con elementi internazionali può essere necessario coordinarsi con:
- notai stranieri;
- avvocati specializzati in diritto successorio internazionale;
- consulenti fiscali nei diversi ordinamenti.
Il coordinamento preventivo evita difformità documentali che potrebbero compromettere la trascrizione o la validità degli atti in Italia.
5. Quando rivolgersi a un notaio italiano
È opportuno richiedere un inquadramento tecnico quando:
- sono presenti immobili in Italia;
- l’atto notarile estero deve produrre effetti nei registri italiani;
- vi sono dubbi sulla legge applicabile;
- occorre redigere un parere notarile in materia successoria internazionale.
Conclusione
Le successioni con beni situati in più Stati non possono essere affrontate con soluzioni standardizzate.
Ogni caso richiede un’analisi della documentazione e del coordinamento tra ordinamenti.
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