Conto corrente bloccato: perché succede?
È una delle situazioni più frequenti nelle successioni internazionali.
Una persona residente in Francia, Belgio o in un altro Paese europeo muore lasciando un conto corrente in Italia.
Gli eredi pensano che, essendo gli unici aventi diritto, possano semplicemente chiedere alla banca di trasferire le somme.
In realtà accade spesso il contrario.
La banca blocca ogni operazione fino a quando non riceve la documentazione successoria necessaria.
Il problema non è il conto corrente
Il conto corrente è soltanto la conseguenza.
La banca deve verificare:
- chi sono gli eredi;
- quale legge disciplina la successione;
- se esiste un testamento;
- se tutti gli aventi diritto sono stati individuati;
- se possono essere effettuati i pagamenti senza esporre la banca a responsabilità.
Quando la successione coinvolge più Stati, questi controlli diventano ancora più delicati.
Perché la pratica si blocca?
Nella maggior parte dei casi il problema nasce perché la documentazione proviene da ordinamenti diversi.
Ad esempio:
- certificati francesi;
- testamenti pubblicati all'estero;
- Certificato Successorio Europeo;
- dichiarazioni notarili straniere;
- procure rilasciate davanti a un notaio estero.
La banca italiana deve capire se tali documenti sono sufficienti oppure se occorrono ulteriori adempimenti previsti dal diritto italiano.
Quali documenti può richiedere la banca?
Ogni istituto applica procedure interne proprie.
Tra i documenti più richiesti vi sono:
- certificato di morte;
- documentazione che individua gli eredi;
- eventuale testamento;
- dichiarazione di successione italiana, quando necessaria;
- Certificato Successorio Europeo, se disponibile;
- documenti di identità degli eredi;
- coordinate bancarie per il pagamento;
- eventuali procure.
In presenza di elementi internazionali possono essere richieste anche traduzioni giurate o apostille.
Si può evitare che la pratica resti ferma per mesi?
Sì.
Molti ritardi dipendono dal fatto che gli eredi trasmettono documenti incompleti oppure non coordinati tra loro.
Una verifica preliminare consente spesso di:
- individuare fin dall'inizio i documenti realmente necessari;
- evitare richieste integrative della banca;
- coordinare la documentazione italiana e quella estera;
- ridurre sensibilmente i tempi di definizione della pratica.
Quando è utile rivolgersi a un notaio esperto in successioni internazionali?
Quando il defunto o gli eredi risiedono in Stati diversi, oppure quando il patrimonio comprende beni o conti correnti situati in più Paesi.
In questi casi il problema non consiste soltanto nel reperire i documenti, ma soprattutto nel verificare quale legge si applica alla successione e come coordinare gli adempimenti richiesti nei diversi ordinamenti.
Conclusione
Un conto corrente bloccato non significa necessariamente che esista una controversia tra gli eredi.
Molto spesso significa semplicemente che la banca attende la documentazione corretta.
Prepararla in modo completo e coordinato fin dall'inizio può evitare mesi di ritardi e richieste integrative.
Hai ricevuto dalla banca italiana una richiesta di documenti dopo il decesso di un familiare residente all'estero?
Se la successione coinvolge Italia, Francia o un altro Paese, è possibile effettuare una verifica preliminare della documentazione e individuare gli adempimenti necessari prima di avviare la pratica. Contatta lo studio qui
Aggiungi commento
Commenti