Il Certificato Successorio Europeo (CSE): cos’è, a cosa serve e quando è utile

Pubblicato il 26 dicembre 2025 alle ore 11:51

Nelle successioni che presentano elementi di internazionalità, uno degli strumenti più importanti introdotti dal diritto dell’Unione Europea è il Certificato Successorio Europeo (CSE).

Il CSE è disciplinato dal Regolamento (UE) n. 650/2012 ed è pensato per facilitare la gestione delle successioni transfrontaliere all’interno dell’Unione Europea.


Cos’è il Certificato Successorio Europeo

Il Certificato Successorio Europeo è un documento ufficiale che consente di dimostrare, in modo uniforme nei diversi Stati membri, la qualità di:

  • erede;

  • legatario;

  • esecutore testamentario;

  • amministratore dell’eredità.

Il CSE non sostituisce gli atti nazionali (come la dichiarazione di successione italiana), ma serve a far valere i diritti successori all’estero, senza dover ricorrere a procedure di riconoscimento o legalizzazione.


Quando è utile il CSE

Il Certificato Successorio Europeo è particolarmente utile quando:

  • il defunto aveva beni in più Paesi dell’UE;

  • uno o più eredi risiedono all’estero;

  • è necessario interagire con banche, registri immobiliari o autorità straniere;

  • occorre dimostrare rapidamente la propria qualità di erede o legatario in un altro Stato membro.

In questi casi, il CSE consente di semplificare notevolmente le operazioni.


Quando il CSE non è necessario

Il CSE non è obbligatorio.
In molte successioni può non essere necessario, ad esempio quando:

  • tutti i beni sono situati in un solo Stato;

  • non vi sono rapporti con autorità o istituti esteri;

  • gli adempimenti si svolgono integralmente secondo il diritto di un unico Paese.

La valutazione va sempre fatta caso per caso.


Chi può richiedere il CSE

Possono richiedere il Certificato Successorio Europeo:

  • gli eredi;

  • i legatari;

  • gli esecutori testamentari;

  • gli amministratori dell’eredità.

La domanda viene presentata all’autorità competente dello Stato membro che ha giurisdizione sulla successione, secondo i criteri del Regolamento UE 650/2012.


Il ruolo del notaio nelle successioni internazionali

Nelle successioni con profili internazionali, il ruolo del notaio non è solo formale.

In particolare, è fondamentale:

  • verificare se il CSE sia effettivamente utile o necessario;

  • individuare la legge applicabile alla successione;

  • coordinare il CSE con gli adempimenti nazionali (in Italia, la dichiarazione di successione);

  • evitare duplicazioni o documentazione non necessaria.

Un utilizzo improprio del CSE può comportare tempi più lunghi e costi evitabili.


Conclusioni

Il Certificato Successorio Europeo è uno strumento molto efficace, ma non automatico né universale.
Usato correttamente, facilita la gestione delle successioni internazionali; utilizzato senza un’analisi preventiva, può invece complicare il procedimento.

Una valutazione preliminare consente di individuare la soluzione più adatta al singolo caso e di coordinare correttamente i professionisti coinvolti nei diversi Paesi.


Contatti

Per informazioni o per una valutazione preliminare in materia di successioni internazionali e Certificato Successorio Europeo, è possibile contattare lo Studio tramite la sezione Contatti del sito.


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