Procura per successione tra Italia e Francia: attenzione a come viene redatta

Pubblicato il 26 dicembre 2025 alle ore 11:12

Sempre più frequentemente, nelle successioni che coinvolgono Italia e Francia, uno o più eredi risiedono all’estero e non possono occuparsi personalmente degli adempimenti successori in Italia.
In questi casi, la procura è uno strumento essenziale, ma spesso sottovalutato.

Molti problemi nascono non dal fatto che la procura venga rilasciata all’estero, bensì dal modo in cui viene redatta.

Dove si può fare la procura

Se l’erede risiede in Francia, la procura può essere validamente rilasciata:

  • davanti a un notaio francese, oppure
  • presso il Consolato italiano in Francia.

Entrambe le soluzioni sono corrette dal punto di vista formale. Tuttavia, ciò che fa la differenza è il contenuto della procura, non il luogo in cui viene stipulata.

Perché molte procure “non funzionano” in Italia

Nelle successioni transfrontaliere, le procure vengono spesso predisposte con formule generiche che non sono sufficienti per le operazioni da svolgere in Italia.

In particolare, banche e Poste italiane richiedono:

  • poteri espressi e specifici;
  • riferimenti chiari alle operazioni consentite (chiusura conti, riscossione somme, riparto tra eredi);
  • indicazioni precise sul contesto successorio.

Una procura redatta in modo impreciso può comportare:

  • rifiuto da parte degli istituti bancari;
  • richiesta di integrazioni;
  • necessità di rilasciare una nuova procura, con ulteriore perdita di tempo e costi.

Il ruolo del notaio nella successione Italia–Francia

Nelle successioni con profili internazionali, il ruolo del notaio non si limita alla stipula di un atto, ma consiste soprattutto nel coordinamento giuridico tra ordinamenti diversi.

In particolare, è fondamentale:

  • verificare se la dichiarazione di successione in Italia è già stata presentata e in quale forma;
  • individuare quali poteri devono essere conferiti con la procura;
  • predisporre uno schema di procura adeguato, che il notaio francese potrà poi ricevere.

Questo approccio consente di evitare errori e di rendere la gestione della successione più rapida e sicura.

Procura e successione: un esempio pratico

Un caso ricorrente riguarda successioni con:

  • conti correnti bancari o postali in Italia;
  • eredi residenti in Francia;
  • necessità di ripartire le somme tra più soggetti.

In tali situazioni, una procura generica non è sufficiente.
È necessario che l’atto preveda espressamente i poteri richiesti dagli istituti italiani, altrimenti le operazioni restano bloccate.

Conclusioni

La procura nelle successioni tra Italia e Francia è uno strumento utile, ma solo se correttamente impostato.
Affrontare il tema in modo superficiale può causare ritardi, costi aggiuntivi e complicazioni evitabili.

Una valutazione preliminare consente invece di individuare la soluzione più adatta al singolo caso e di coordinare correttamente i professionisti coinvolti nei due Paesi.

Contatti

Per informazioni o per una valutazione preliminare in materia di successioni internazionali tra Italia e Francia, è possibile contattare lo studio tramite la sezione Contatti del sito.


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